Greta

Greta

Mi Gira La Testa

Il brano inizia descrivendo la vita notturna, i locali e i bar in cui la musica suona fino a tardi (“… è sabato sera e saprei dove andare per vederti ballare… non ha il tuo profumo lo stesso locale…”), luoghi in cui l’amore è nato e si è consumato. Il racconto cambia quando viene descritto il momento del gioco di sguardi tra i due protagonisti (“… ma poi mi guardi e tutto cambia..”) fino al punto in cui si avvicinano e si parlano (“… mi parli e le mie labbra non le ascolterai…”). Con l’esplosione del ritornello, il racconto arriva in uno stato confusionale mentale ma anche fisico, in cui “mi gira la testa” può essere visto sia come uno stato che viene alterato dal luogo in cui il protagonista si trova, sia dallo stato mentale in cui il caos è padrone dei pensieri. Il brano prosegue poi alla fine dell’ipotetica serata descritta nella prima parte (“… siamo rimasti da soli in questo stupido bar…”) per poi ritornare al gioco di sguardi e allo scorrere lento del tempo e si conclude con un monologo malinconico (“… e tutto cambia e non mi passa…”).

Mi Gira La Testa