Violenti, fondamentalisti e Colle
Davide Giacalone apre la rassegna stampa commentando i violenti scontri in Val di Susa, con 124 agenti feriti, 436 antagonisti identificati e danni ingenti. Sottolinea che il punto non è la gara a chi condanna di più, ma la necessità di portare subito davanti a un giudice chi ha partecipato alle devastazioni, perché la risposta dello Stato deve essere rapida e dentro le regole del diritto.Il secondo tema è l’attentato al Pride di Berlino, compiuto da un fondamentalista islamista. Giacalone invita a non confondere l’Islam con il terrorismo e a non consegnare ai fanatici l’identità di una religione o di una causa politica, perché questo alimenta solo nuovi equivoci e nuove tensioni.Si passa poi al dibattito politico italiano sull’ipotesi di Giorgia Meloni al Quirinale. Giacalone chiarisce che il tema non è la liceità costituzionale, ma l’opportunità politica: il problema vero riguarda il sistema elettorale e il premio di maggioranza, che non dovrebbe diventare uno strumento per alterare gli equilibri previsti dalla Costituzione.In chiusura, spazio al caso Pirlo e agli sponsor russi. Giacalone critica l’idea che basti dire di aver rispettato la legge per essere a posto, spiegando che certe scelte possono essere formalmente lecite ma comunque politicamente rilevanti, soprattutto nel contesto delle sanzioni contro la Russia per l’aggressione all’Ucraina.