Trump ammette, sul virus ho mentito per non creare panico

Trump ammette, sul virus ho mentito per non creare panico

Il nostro editorialista Davide Giacalone ha aperto la rassegna stampa con il tema delle scuole e della probabilità che lunedì 14 settembre non tutte possano aprire. Molte apriranno, ma in alcune regioni la data per l’apertura è stabilita in modo diverso.In ogni caso, ricorda Giacalone, le scuole chiuderanno il 18 di settembre per le elezioni e il referendum. La questione invece è più quella dei presidi che dicono di non aver modo di aprire in alcune scuole perché mancano gli insegnanti e materiali. Il secondo tema toccato da Davide Giacalone è stato quello legato all’aggressione a Matteo Salvini a Pontassieve in provincia di Firenze. Tutti possiamo avere opinioni diverse e la diversità di opinione è un valore. Quello che è accaduto ieri a Salvini e molto grave. Ciò che è mancato a maggior ragione e proprio la consueta pioggia di manifestazioni di solidarietà da parte di tutti gli altriesponenti di partito e la notizia è stata declassificata da tutti giornali.Giacalone è poi passato all’argomento di Donald Trump e  all’ammissione di aver mentito riguardo la pericolosità del coronavirus per non creare allarmismo. Quella di Trump può essere anche un’opzione, che un governo, davanti a un pericolo consistentecerchi di evitare il panico, ma da qui a sostenere che il covid fosse una normale influenza, c’è un grandissimo spazio. A fronte di chi ha scelto di non limitare la libertà delle persone, ci sono Stati come l’America, che  inizialmente avevano scelto di non chiudere a nessuno e che ieri si sono ritrovati a dover vietare gli assembramenti con più di sei persone.Giacalone ha poi fatto un’osservazione divertente sulla signora scollata che è stata ripresa al museo d’Orsay di Parigi, dove un funzionario l’ha ripresa perché  aveva una scollatura un pò eccessiva. Secondo Giacalone, questo è il risultato melmoso del dilagare del politicamente corretto a tutti i costi. Meglio il burqa? si chiede Giacalone.  No grazie.Per la cronaca Davide è tornato a parlare di Colleferro. Ieri al Power Hits Estate, gli artisti hanno chiesto giustizia per lui, e Giacalone ha ricordato che la giustizia si amministra nelle aule di giustizia e non al bar o sui palchi. Ha anche ricordato gli insulti social agli avvocati difensori dei colpevoli. Senza difesa, ricorda Giacalone, non c’é processo, e senza processo non c’è giustizia.L’opinione di Davide Giacalone del 10 settembre 2020, all’interno di Non Stop News, con Giusi Legrenzi, Fulvio Giuliani e Pierluigi Diaco.