I 7, Delmastro e Bossi

Venerdì 20 marzo 2026, Davide Giacalone apre la rassegna stampa su RTL 102.5 analizzando gli effetti della guerra in Medio Oriente: raid sul gas, borse in caduta, rally di petrolio e gas con 420 miliardi bruciati in Europa. Sottolinea il documento multilaterale firmato da Italia, Francia, Germania, Olanda, Giappone, Regno Unito e Canada (ultimo ad aggiungersi) per Hormuz: non un impegno militare – che farebbe diventare cobelligeranti – ma un richiamo al diritto internazionale, che vede l'UE unita e distaccata dalla Casa Bianca. Sul fronte green, difende gli ETS come incentivi (non tasse) per ridurre CO2, criticando chi li bolla come "ideologia": senza transizione energetica, l'industria europea è destinata a chiudere. Infine, lo scandalo Del Mastro (sottosegretario alla Giustizia fotografato con prestanome mafioso dei Senese): Giacalone lo vede come antipasto di inchieste che "faranno la musica della politica" per insipienza dei politici, invocando presunzione d'innocenza fino a sentenza. Chiusura con l'addio a Umberto Bossi: leader separatista ed europeista epurato dalla sua Lega, che oggi è l'opposto.