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Roberto Arditti: con questo governo e maggioranza l’Italia non arriverà mai il Mes

Il nostro editorialista, Davide Giacalone, ha cominciato il consueto appuntamento del mattino, in rassegna stampa, dai dati sulla nuova povertà in Italia. I 5 milioni di persone, che farebbero ormai fatica ad arrivare in modo dignitoso a fine mese. Davide Giacalone ha sottolineato come i dati vadano necessariamente letti ed approfonditi, a cominciare da questa considerazione: a rischiare e soffrire maggiormente sono sempre immigrati e giovani, le categorie meno garantite. Se si considerano le persone di età più elevata, invece, si nota come la sofferenza scenda in percentuale, grazie alle pensioni che non si toccano. L’Italia, ragiona Davide Giacalone, deve decidere come fare ad aggredire il tema della povertà: se continuare con la semplice assistenza, che non genera lavoro e sviluppo o finalmente decidersi a puntare sugli investimenti. Quanto al via libera anche italiano di ieri al Mes, Meccanismo Europeo di Stabilità, Giacalone ha notato come continui l’ipocrisia del paese e in particolare di un pezzo consistente della sua maggioranza, secondo cui il Mes resta il demonio da evitare ogni costo. Tranne dire di sì in ambito europeo e prepararsi di fatto a ricorrervi, se necessario. Tema che si lega anche alla crisi ai vertici di Unicredit, con l’annuncio dell’addio da parte dell’amministratore delegato Mustier. Secondo Giacalone, il numero uno di Unicredit ha deciso di mollare, perché non è intenzionato a procedere con la fusione con Monte dei Paschi di Siena. ‘Ho una sensazione - ragiona  Giacalone - che Mustier abbia guardato molto bene in quei conti, decidendo di non poter avallare un’operazione che non considera vantaggiosa per la banca. Risultato, addio e ora il presidente Padoan dovrà trovare un nuovo AD, che gestisca questo spinosissimo dossier. Che è eminentemente politico. Davide Giacalone ha poi ricordato i cinquant’anni dal voto del parlamento sul divorzio. Era il 1970 e la società italiana entrava ufficialmente nel futuro, sancendo un principio che oggi consideriamo parte stessa del nostro quotidiano e allora spaccò il paese. Giacalone ha sottolineato come tutti ricordino sempre il referendum del 1974 e la grande battaglia radicale, ma sarebbe opportuno sottolineare che l’evoluzione sociale dell’Italia passò da un voto parlamentare. Le istituzioni seppero fare il loro lavoro. Con il Comandante generale della Guardia Costiera, l’Ammiraglio Giovanni Pettorino, abbiamo parlato del calendario 2021 della Guardia Costiera, dedicato al mondo subacqueo. In occasione del 25º anniversario della creazione della componente subacquea del corpo. L’ammiraglio Pettorino ha ricordato come la Guardia Costiera, con il Lockdown, ha avviato un fondamentale esame dello Stato dei mari italiani, riscontrando un ritorno di molte specie marine, che hanno letteralmente approfittato della minore presenza dell’uomo, in conseguenza del blocco delle attività. Un fenomeno su cui riflettere. L’ammiraglio ha approfittato dell’intervento di questa mattina per ribadire il suo amore, delle donne e degli uomini della Guardia Costiera per questo affascinante e insostituibile elemento. Il direttore di Insieme, Io e il mio bambino e Style, Chiara Bidoli, ha affrontato con noi il cruciale tema di come prepararsi al Natale, in questo anno così difficile e fuori da ogni schema. Con particolare riferimento, è ovvio, ai bambini. Secondo Chiara Bidoli, la ricetta per preservare la magia di ogni anno è in fin dei conti molto semplice: dare il massimo spazio possibile alla creatività, accompagnando i più piccoli in una sfera di calore e magia, che resterà sempre intoccabile. Anche alle prese con i dolori indicibili di una pandemia che ci ha sconvolto la vita. Quindi, alberi, presepi, torte, luminarie, di cui c’è una gran voglia quest’anno più che mai. Paolo Corazzon di 3B Meteo ci ha condotto nella prima ondata vera e propria di inverno della stagione 2020-2021. Corazzon ha anticipato l’arrivo di un fronte freddo molto intenso con temperature intorno allo zero anche in pianura, in particolar modo al Nord. Sempre sulle regioni settentrionali, ha anticipato, è altamente probabile l’arrivo della neve, soprattutto fra bassa Lombardia e alta Emilia Romagna. Dopo il freddo, toccherà anche a pioggia e vento. Un vero inizio con il botto per l’inverno, ha commentato Paolo Corazzon. Raffaele Morelli ha presentato a Non Stop News il suo nuovo libro Venirne fuori, quando ti senti senza via d’uscita… Contrariamente a ciò che si può pensare, il libro di Raffaele Morelli non si occupa minimamente di Covid e pandemia. Il venirne fuori non ha alcuna relazione con quello che ci sta capitando in modo specifico in questi mesi, ma fa riferimento ai tanti momenti della vita in cui ci si può sentire persi. Senza possibilità di venirne fuori, appunto. Secondo Raffaele Morelli, le risorse per risolvere questi delicatissimi passaggi sono sempre e esclusivamente dentro di noi. Il dolore va colto, sottolinea Raffaele Morelli secondo un suo pensiero cardine, per poi rifugiarsi nei ricordi dei momenti felici, che ciascuno di noi conserva nella propria memoria. I bei momenti, il lavoro manuale per stare lì e solo in quel luogo, nel presente, sono le soluzioni per affrontare le crisi anche più dure e uscirne. Chi non ricorda che le risorse le abbiamo, sottolinea Raffaele Morelli, poi, fa facilmente ricorso agli psicofarmaci. Con Pasquale Staropoli, responsabile della Scuola di alta formazione della Fondazione Studi consulenti del lavoro, abbiamo fatto il punto sul rischio ingorgo fiscale, che si intravede in conseguenza dei vari rinvii disposti nelle due fasi della pandemia. Nessuno discute il senso dei rinvii disposti dal governo, ha sottolineato anche Staropoli, però sarebbe bene affrontare oggi e non aspettare marzo o aprile per risolvere il rilevantissimo problema dell’inevitabile ingorgo fiscale che si vede all’orizzonte. Riguarderà contribuenti e imprese, che rischiano, dopo aver respirato in questi mesi di m difficoltà economica, di trovarsi davanti una montagna letteralmente impossibile da scalare. È importante, ha sottolineato il dottor Staropoli, accompagnare ai pur fondamentali ristori un piano che preveda gli effetti di tutte le misure prese in piena emergenza. Per far sì che persone e aziende non siano tentate da scorciatoie come puntare tutto sull’ipotesi di cancellazione delle tasse o condoni, che ad oggi appaiono irrealistici. Roberto Arditti, direttore editoriale di Formiche.Net, ha approfondito i temi dell’attualità politica, partendo dall’atteggiamento del governo italiano sul Mes, il Meccanismo Europeo di Stabilità. Secondo Arditti, finché ci saranno questo governo e questa maggioranza, l’Italia non attiverà mai il Mes. Perché la cosa spingerebbe i rapporti fra gli alleati di governo oltre il punto di rottura. ‘Detto che io sono teoricamente favorevole all’attivazione del Mes - ha aggiunto Roberto Arditti - faccio comunque notare che nessuno dei paesi dell’Unione Europea lo ha al momento attivato’. Questo è spiegato, ha aggiunto, anche con il fatto che, grazie alla politica della Banca Centrale Europea, in questo momento tutti i governi riescono a finanziarsi senza grandi problemi, piazzando i propri titoli di Stato. Per quanto riguarda la politica fiscale dei prossimi mesi, Roberto Arditti sottolinea un rischio: che contribuenti e aziende si possano far irretire dalla prospettiva di poter approfittare di condoni o soluzioni del genere. È bene che il governo dia indicazioni molto chiare e anche tempestive in materia. L’alternativa è creare rilevanti problemi pratici. All’interno di Non Stop News, con Giusi Legrenzi, Pierluigi Diaco e Fulvio Giuliani.