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Massimiliano Fedriga: occuparsi di economia non significa certo essere dei cinici

Il nostro editorialista, Davide Giacalone, ha aperto la rassegna stampa di oggi parlando di Reddito di Cittadinanza. Secondo Davide Giacalone, il provvedimento, fortemente voluto dal Movimento Cinque Stelle, è stato un fallimento totale. Nella sua assoluta, mancata efficacia e nei deleteri effetti che ha provocato, spingendo tantissime persone a rifiutare ormai anche l’idea stessa di cercarsi un posto di lavoro. Ora che sembra possibile una revisione dello stesso Reddito, secondo Davide Giacalone bisognerebbe finalmente uscire da un equivoco: dobbiamo essere capaci di formare le persone e metterle in condizione di ritrovare un posto di lavoro. Non serve assolutamente a nulla ragionare su quanti soldi dare in più o in meno, per farle stare a casa. Giacalone si è poi occupato dell’incredibile caso di cronaca arrivato da Bruxelles, dove è stata interrotta un’orgia di 25 uomini in un bar, naturalmente non per questioni morali, ma per la fragorosa deroga a qualsiasi norma anti-COVID. Aspetto paradossale, in questa vicenda boccaccesca, il coinvolgimento dell’eurodeputato ungherese Josef Szajer, vicinissimo al premier Orban, ma soprattutto grande fautore della morale tradizionale e della difesa della famiglia uomo-donna. Un luminosissimo esempio di moralismo, non molto ben riposto. Ultimo tema trattato oggi da Davide Giacalone, l’ennesima condanna da parte dell’Unione Europea dell’Italia, per i suoi ormai insostenibili ritardi nella giustizia. Nessuno pensi, sottolinea Giacalone, che questa sia materia per appassionati di diritto, tutti paghiamo lo sconcio di una giustizia che non funziona. Eppure, c’è un’Italia che vuole occuparsi di questi problemi per risolverli e non per cercare ossessivamente il consenso. L’Italia anche del compianto Arturo Diaconale, giornalista e liberale convinto, che ci ha lasciato ieri. #Ilpostinfabbrica. Oggi con Siemens è un gruppo mondiale leader nei settori industria, infrastrutture e trasporti. In Italia ha il quartier generale a Milano e sedi a Genova, Torino, Padova, Bologna, Roma, e in particolare a Piacenza un digital experience center dedicato a imprese, scuole e università. hanno in Italia 2700 dipendenti, ricercano oggi stesso 31 persone e hanno in media 60 posizioni aperte al mese. A parlarne uno dei responsabili del personale, Marco Scorti Con Marco Scorti, uno dei responsabili delle risorse umane del colosso Siemens, abbiamo parlato delle 31 posizioni aperte, in Italia, nella multinazionale tedesca. Scorti ha sottolineato come Siemens sia di fatto un’azienda italiana, presente del nostro paese da 120 anni. Oltre questo, è importante ricordare come un colosso della old economy abbia saputo aggiornarsi al III millennio, diventando uno dei fari della ricerca e dello sviluppo in ambito tecnologico. 31 posizioni aperte, dicevamo, prevalentemente in ambito ingegneristico e tecnico. Altro aspetto sottolineato, come il Covid abbia rappresentato un passo indietro per Siemens, da anni già abituata a sviluppare lo smartworking, che in questi mesi si è in realtà involuto in remoto working. Lavoro da casa. Con il commentatore di Sky, Giancarlo Padovan, abbiamo approfondito la prima in assoluto in Champions League di un arbitro donna. Toccherà questa sera, oltretutto in Juventus-Dinamo Kiev, al direttore di gara francese Stephanie Frappart. Secondo Giancarlo Padovan, la Frappart non è una quota rosa degli arbitri, ma un arbitro molto bravo, che ha meritato questa straordinaria occasione. Stephanie Frappart, lo ricordiamo, aveva già diretto la finale di Supercoppa europea pochi mesi or sono, dimostrando grande autorevolezza in campo. Non sarà facile per le donne, ha aggiunto Padovan, perché di arbitri donna ce ne sono veramente pochissimi e la selezione per arrivare al livello di direttore di gara internazionale è durissima. Resta, però, un grande passo in avanti. Il direttore di Oggi, Umberto Brindani, ha approfondito il Natale in arrivo di due donne diversissime tra di loro: la regina Elisabetta d’Inghilterra e la first lady, ormai in uscita, Melania Trump. Secondo Brindani, la regina Elisabetta non ha alcuna intenzione di mollare, forse neanche nel 2022 quando compirà settant’anni di regno. Del resto, la stessa opinione pubblica britannica non sembra così convinta che la soluzione migliore sia il figlio Carlo. Negli Stati Uniti, invece, circola un’idea di fantapolitica: Trump, per sfuggire ai guai giudiziari che lo attendono, potrebbe dimettersi e far diventare presidente il suo vice, Mike Pence, solo per il tempo necessario a concedergli la grazia. Fantapolitica? Probabile, ma affascinante. Con Dario Acquaro, del Sole 24 Ore, abbiamo parlato della lotteria degli scontrini, in partenza in queste ore. Sarà possibile partecipare solo dopo aver chiesto un codice lotteria, da presentare all’esercente all’atto dell’acquisto. Si potrà partecipare, poi, alle diverse estrazioni solo pagando con moneta elettronica. Anche nel caso del cashback di Natale, sarà necessario pagare con bancomat o carta di credito, per poter vedere restituito il 10% di quanto speso, fino a un tetto di 150 €, su una spesa complessiva di 1500 €.  Nel caso del cashback, per potervi accedere, sarà necessario aver effettuato almeno 10 acquisti ed essersi registrati sull’App Io. Ultimo ospite di Non Stop News il presidente della regione autonoma Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga. Con lui, abbiamo parlato delle norme in arrivo, per la gestione delle prossime, delicate settimane delle feste. I rapporti, fra governo centrale e amministrazioni locali, sono particolarmente tesi in questi giorni, dopo la decisione del governo di irrigidire le misure per Natale e Capodanno e soprattutto non fare concessioni alle richieste delle regioni. Fedriga ha invocato chiarezza e progettualità al governo. Non è possibile - ha sottolineato - che ogni regione debba aspettare le decisioni dell’esecutivo mese dopo mese. Così, è impossibile programmare una ripresa economica e si gettano centinaia di migliaia di persone dello sconforto. Per quanto riguarda il periodo delle feste, Massimiliano Fedriga ha sottolineato come non sia giusto il gioco che qualcuno ha provato a creare, fra i presunti responsabili (coloro che si preoccupano unicamente dell’emergenza sanitaria) e quelli che hanno osato parlare anche delle conseguenze economiche, fatti passare per dei cinici. ‘Io respingo assolutamente questo tentativo’, ha sottolineato il presidente del Friuli Venezia Giulia. ‘Parlare di turismo, parlare di ristoranti, parlare di attività che sono legate anche alle attività ricreative delle persone non significa essere leggeri o incoscienti, significa preoccuparsi di chi potrebbe non riuscire ad arrivare a fine mese e a garantire il sostentamento alla propria famiglia’. Anche parlando di vaccini, Massimiliano Fedriga ha fatto richieste ben precise al governo: dobbiamo avere tempi certi, perché la Gran Bretagna sta già partendo con il vaccino della Pfizer e noi rischiamo di dover attendere febbraio o oltre. ‘Io devo sapere come organizzare il trasporto, lo stoccaggio e la distribuzione Dei vaccini e lo devo sapere al più presto’. All’interno di Non Stop News, con Giusi Legrenzi, Pierluigi Diaco e Fulvio Giuliani.