Non Stop News

La situazione delle scuole nel mondo e il weekend di motor​i

Davide Giacalone: il calo degli occupati fa aumentare le disuguaglianze In questa puntata della rassegna stampa, il nostro editorialista Davide Giacalone è partito dal calo dell’occupazione nel nostro Paese certificato dai dati Istat. “Numeri che aspettavamo, sapevamo che il periodo di chiusura avrebbe pesato sull’occupazione e sarebbero aumentate le disuguaglianze. Il problema di quando aumentano le disuguaglianze recedendo è che ad essere favoriti sono i più protetti, non i più bravi”. Poi la firma del capo dello Stato Mattarella al decreto semplificazioni. “Un decreto disomogeneo su molti aspetti: ad esempio, cosa ci fa una modifica del codice della strada in un testo simile? Il decreto disomogeneo è scritto da 21 persone: a fare la differenza in questi casi sarebbe la verifica del legislatore”. Poi, la bufera giudiziaria della Lega, con le indagini che proseguono sui prestanomi. “Bisogna aspettare sentenze che stabiliscano colpevoli e innocenti. E’ una malattia enfatizzare l’accusa, e l’unico modo per riuscire a rompere questo meccanismo è quello di avere a disposizione una giustizia che funzioni, e che in tempi ragionevolmente brevi faccia capire chi è colpevole e di cosa. Questo discorso vale anche per Willy, il ragazzo di 21 anni ucciso a Colleferro. La giustizia non arriva dagli appelli, non può che arrivare dalle sentenze di un processo”. Poi spazio alla scuola, in vista della ripresa delle lezioni di lunedì. Max Biaggi: nel Gran Premio di San Marino di MotoGP rivedremo i tifosi sugli spalti Quello in corso è un weekend di grande sport in Italia, soprattutto per gli appassionati di motori. A Misano domani il Gran Premio di San Marino, di MotoGP. Libere targate Quartararo, Rossi migliora un po’, delusione invece sul fronte Ducati. A parlarne questa mattina in Non Stop News è stato l’inviato speciale di RTL 102.5, Max Biaggi. “In casa Ducati ci sono alcune difficoltà, quindi non è pensabile che in questa gara siano in lizza per vincere. Ci aspetta un weekend caldo sul fronte dei motori. Questo circuito è medio-lento, pieno di ritmo ma richiede diversi cambi di direzione. Non essendo lunghissimo si dovranno fare molti giri, e c’è l’incognita delle gomme”. Ci sarà un po’ di pubblico, per la prima volta dopo l’emergenza Covid. “Vedere i tifosi è importante, anche loro fanno la loro parte durante le gare”. Francesco Cancellato: il caso Willy ci insegna che abbiamo un problema da risolvere investendo sulla scuola Il vicedirettore di Fanpage, Francesco Cancellato, è intervenuto sulla vicenda di Willy. La procura di Velletri ha cambiato capo di imputazione per i quattro arrestati per l’omicidio del 21enne: da omicidio preterintenzionale a volontario, con l’aggravante dei futili motivi. Oggi i funerali di Willy. “Una vicenda che ci fa aprire gli occhi su un problema di educazione evidente nel nostro Paese. Abbiamo disinvestito troppo nell’istruzione e lo abbiamo fatto nei settori in cui c’era maggiormente bisogno di scuole. Situazioni come quelle di Colleferro, che noi vediamo oggi esplodere nel contesto di giovani adulti, sono il risultato di una missione educativa che la scuola italiana non è riuscita a realizzare. Ci accorgiamo sempre dopo di queste cose: non riusciamo ad educare i giovani e il problema emerge quando questi casi esplodono. Poniamoci un problema di ordine pubblico e di estrema marginalità. L’unico modo per affrontare queste situazioni è di investire sulle scuole”. Caos scuole: la situazione nel mondo A due giorni dalla ripresa ufficiale della scuola in Italia, tra le incognite temperatura e certificati medici, indaghiamo: come è la situazione negli atri Paesi del mondo? Dalla Svezia, Paese che non aveva ceduto al lockdown in primavera, la giovane mamma Joy Salgado racconta: “Le lezioni sono riprese regolarmente, senza mascherine in classe né misurazione della temperatura, si cerca di rispettare almeno il distanziamento”. In Inghilterra le scuole sono aperte dai primi giorni di settembre, prima lo erano soltanto per i figli dei lavoratori del settore sanitario: “Per ora non si è verificato nessun caso di contagio accertato” racconta Maria Matzeu, sarda ma da 22 anni nel Regno Unito “Si misura la temperatura e si sta attenti ai primi sintomi degli studenti, soprattutto dei più piccoli”. In Giappone come è la situazione? “C’è un po’ di ansia perché a Osaka sono risaliti i contagi” racconta Daniela Matta mamma ed insegnante “Gli studenti sono rientrati ad agosto e cerchiamo di rispettare le norme di igiene per contrastare il Covid”. I medici avvertono: niente ansia per la ripresa della scuola Quale sia il ruolo dei più piccoli nella trasmissione del Codid-19 non è ancora ben chiaro. La dottoressa Antonietta Auriemma, ex primario del reparto di neonatologia terapia intensiva neonatale dell’Ospedale Bolognini di Seriate (BG) si rivolge direttamente ai genitori: “Non esiste il rischio zero ritornando a scuola, ma stiamo tranquilli; si è intuito che i bambini sono veicoli meno efficaci del Coronavirus rispetto ad un virus influenzale normale”. La dottoressa Auriemma raccomanda la misurazione della temperatura dei bambini: “Anche in condizioni normali i più piccoli non dovrebbero andare a scuola con una temperatura superiore a 37.5; in ogni caso massimo attenzione alla prevenzione: mascherina per proteggere e proteggersi dai droplet, mani sempre igienizzate e distanziamento sociale”. Non Stop News condotto da Enrico Galletti, Barbara Sala e Luigi Santarelli.