TonyPitony

racconta il suo progetto musicale

TonyPitony è stato ospite di Collettivo Zeta oggi, 7 gennaio 2026, negli studi di Radio Zeta, in compagnia di Niccolò Giustini e Simone Palmieri, per una chiacchierata lunga, surreale e profondissima, perfettamente in linea con il suo immaginario.L’artista si è raccontato senza filtri, ripercorrendo il suo percorso umano e creativo: dall’infanzia segnata dall’amore per i libri di Geronimo Stilton – primo seme della sua ossessione per l’interattività e l’immaginazione – fino alla formazione musicale da sassofonista, passando per teatro, doppiaggio e sperimentazione artistica. Un viaggio che lo ha portato a costruire un’identità forte, ironica e volutamente disturbante, capace di dividere ma soprattutto di far riflettere.Nel corso dell’intervista si è parlato del suo passato a X Factor, dell’iconica maschera, delle scelte artistiche sempre fuori dalla comfort zone e del successo esploso grazie ai social e al passaparola. TonyPitony ha spiegato il senso del suo modo di scrivere: testi espliciti solo in apparenza, che usano provocazione e umorismo per andare in profondità e smascherare il perbenismo contemporaneo.Spazio anche ai brani che lo hanno reso un culto generazionale, come Mi piacciono le nere, Rocket Man e Donne ricche, al rapporto con il pubblico, alle critiche, al tema del politicamente corretto e al futuro della sua musica, tra radio, nuovi progetti e la possibilità – tutta da giocare a modo suo – di palchi sempre più grandi.Un’intervista imprevedibile, intensa e autentica, che conferma TonyPitony come una delle voci più libere e controcorrente del panorama attuale.