Tiromancino

il nuovo album "Quando meno me lo aspetto"

Ospite di Collettivo Zeta oggi, 10 febbraio 2026, con Niccolò Giustini e Simone Palmieri, Tiromancino si racconta in un’intervista intima e ricca di spunti, tra musica, cinema e passione pura. L’artista parte dal suo nuovo album Quando meno me lo aspetto, un disco nato quasi “per caso”, dopo aver annunciato di voler smettere con gli album per dedicarsi al cinema. E invece la vita, come spesso accade, lo ha portato altrove: la musica è tornata a chiamarlo, libera da pressioni e aspettative, vissuta con lo spirito di un hobby, dove la passione supera qualsiasi logica produttiva.Durante la chiacchierata, Tiromancino riflette sul confine sottile tra passione e lavoro, su come il mestiere rischi a volte di soffocare l’istinto creativo e su quanto sia stato importante ritrovare il piacere di “non sapere esattamente cosa si sta facendo”. Racconta anche il suo amore per le chitarre, scelte come abiti da indossare in base al suono e all’atmosfera, e il legame profondo tra musica e immagini, che lo accompagna anche nella sua attività di regista.Spazio poi al cinema horror, genere che Tiromancino difende e analizza con competenza, sottolineandone l’evoluzione verso una maggiore qualità narrativa e visiva, fino al riconoscimento nei grandi premi internazionali. Non manca il racconto personale dietro Gennaio 2016, una canzone nata di getto al pianoforte, che segna l’uscita da un periodo difficile e l’inizio di una nuova fase della sua vita.Un’intervista sincera, tra aneddoti, riflessioni e visioni artistiche, che restituisce il ritratto di un artista libero, curioso e ancora profondamente innamorato della musica.