Legno

il nuovo singolo “Don’t CRAI”

Legno, il duo toscano indie pop formato da Legno Felice e Legno Triste, sono stati ospiti il 26 gennaio 2026 a Collettivo Zeta su Radio Zeta con Niccolò Giustini e Simone Palmieri.In un'intervista leggera, ironica e piena di battute, i due hanno presentato il loro ultimo singolo Don't CRAI (uscito a dicembre 2025), un brano che racconta con un velo di umorismo amaro la fine di una storia d'amore ambientata proprio tra le corsie di un supermercato. Il titolo nasce da un geniale gioco di parole tra "don't cry" e la catena Crai, diventata ormai un tormentone per i fan e persino per la catena stessa, che – scherzano – li sta "mandando in pensione" con la sua popolarità inaspettata.Si parte da un simpatico malinteso: il conduttore confonde nel ritornello "fissa per il wifi" con "fissa per il bonsai", dando il via a una lunga digressione sui bonsai (che i Legno hanno avuto davvero per un periodo, quando andavano di moda), sulle piante facili da curare e su come tutto nella vita torni. Tra risate, emergono le differenze tra i due: uno vegetariano, l'altro carnivoro sfegatato, tanto da dividersi al supermercato – frutta e verdura da una parte, macelleria dall'altra – senza litigi seri.Il brano parla di quotidianità alienante: quando l'amore finisce, si vede proprio nelle cose semplici, come non riuscire più ad andare d'accordo nemmeno alla spesa. Il supermercato diventa emblema di solitudine ma anche potenziale luogo d'incontro.Hanno raccontato il periodo recente: live a Roma, Milano, Firenze, l’emozione del 1º Maggio (prima volta sul palco storico, sotto la pioggia ma con un pubblico pazzesco), aneddoti divertenti dai concerti (reggiseni lanciati, il batterista Marco che "fa casino", buste misteriose da non aprire), serie tv come Il Mostro di Sollima (con un loro amico attore), I delitti del BarLume, Boris, e persino discussioni sul caso del Mostro di Firenze.Hanno sfiorato Sanremo (sarebbe bello, ma serve il pezzo e il momento giusto; tra le loro canzoni, forse "Finita" ci starebbe), ipotizzato cover impossibili (Celentano + Luca Carboni o Marco Masini toscano) e chiuso con i piani futuri: dopo un tour invernale terminato a Firenze, una pausa meritata per recuperare energie, scrivere con calma (niente fretta come dal 2018) e far "respirare" la musica. Niente live annunciati a breve, ma l’invito a tornare presto. Un chiacchierata genuina, toscana doc, tra ironia, autoironia e affetto per il pubblico: i Legno confermano di essere due personaggi eccentrici, coinvolgenti e divertenti, capaci di trasformare anche un amore finito al supermercato in un tormentone radiofonico.