Dargen D'Amico

presenta il suo nuovo album "Doppia Mozzarella"

Il 1° aprile 2026 non poteva che essere una giornata all'insegna dell'estro e dell'imprevedibilità a Radio Zeta. Ospite di Niccolò Giustini e Simone Palmieri in Collettivo Zeta, Dargen D’Amico ha portato la sua consueta carica di ironia e riflessioni profonde, tra un pizzico di sarcasmo e molta verità.Il pretesto (ma nemmeno troppo) è l'uscita del suo tredicesimo album, "Doppia mozzarella", disponibile in vinile, CD e "versione liquida" su tutte le piattaforme. Perché questo titolo? "Casco sempre nel trucco del pizzaiolo che mi propone l'aggiunta di mozzarella," confessa l'artista, "non so dire di no". Un disco che punta all'essenziale, nato in un'epoca di "performance costanti" e sovraesposizione social.Dargen ha riflettuto sul concetto di "accontentarsi", ribaltandone l'accezione negativa: "Non si può dire accontentarci senza dire 'acconto', che è fiducia, o 'arci', che è esagerazione. Sapersi fermare e stare bene con chi ci sta accanto è il vero successo". Spazio anche al futuro della musica e all'Intelligenza Artificiale: per Dargen, sebbene l'IA possa creare hit pop, il valore resta nel tocco umano e nella fatica dell'opera, tanto da aver "ritoccato" personalmente le risposte di una sua fanzine creata con l'algoritmo perché non lo soddisfacevano. Non è mancato lo sguardo ai live: il tour estivo partirà il 19 giugno da Rivoli per chiudersi l'1 ottobre all'Alcatraz di Milano, in un anno speciale che segna il ventennale del suo primo disco.