Claudio Cerasa

No Tav, violenza e carburanti

Claudio Cerasa definisce gli scontri in Val di Susa un atto di terrorismo politico, sottolineando che non basta condannare la violenza: bisogna interrogarsi anche sulle connivenze e sui “brodi di cultura” che in passato hanno alimentato il fronte estremista No Tav. Sul piano concreto, ricorda che i danni al cantiere di Chiomonte rallentano ancora i lavori dell’alta velocità e che lo Stato deve rispondere con rapidità e fermezza. Nella seconda parte del collegamento, si parla di caro carburanti e Cerasa invita a non illudere i cittadini: le misure tampone aiutano poco, mentre l’unica soluzione vera resta una forte azione diplomatica per arrivare alla pace.