Andrea Capocci a RTL 102.5

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Andrea Capocci, giornalista scientifico del quotidiano Il Manifesto è partito dal “V Day” simbolico del 27 dicembre e del piano vaccinale messo in campo dal governo.Capocci ha detto che riguardo i vaccini distribuiti regione per regione, ci sono state un pò di discussionisu quanti vaccini siano stati dati in rapporto alla popolazione. Sono state usate priorità che tengono conto di quanti medici ci sono in ogni regione e alla fine mi sembra una scelta abbastanza ragionevole.Sulla perplessità del farsi vaccinare, Capocci ha detto: la diffidenza nei confronti dei vaccini la conosciamo da qualche tempo, che spesso è stato un fenomeno ingrandito dai media. Siamo di fronte a dei vaccini molto innovativi, che sono stati sperimentati per un tempo abbastanza limitato e quindi è fisiologico che ci sia qualche diffidenza in più. I dati che abbiamo sono abbastanza rassicuranti e queste diffidenze rientreranno man mano che inizieranno le vaccinazioni. I vaccini che arriveranno sono dei vaccini con una tecnologia molto innovativa che non è mai stata sperimentata su larga scala e questo aggiunge qualche incognita in più. I test dicono che le sperimentazioni sono andate bene sia per l’efficacia sia per la sicurezza. È ovvio che la vigilanza sui vaccini continuerà.  All’interno di Non Stop News, con Giusi Legrenzi, Pierluigi Diaco e Enrico Galletti