KAYMA

Bad Blood

Ori Toledano, nato a Tel Aviv, per molti è KAYMA, per tutti è la Next Big Thing, il crack del tormentone Learn To Say No, il suo clamoroso esordio, che ha anticipato l’EP di debutto Mid Side Notes. In realtà Kayma il successo lo ha già conosciuto, ma con tutto il mistero del nome che si cela dietro le quinte di un artigiano discreto delle 7 note. Sono decine le melodie firmate per celebri marchi internazionali: molti di voi avranno già apprezzato la musica dell’artista israeliano senza saperlo, mentre osservavano una pubblicità della Subaru, della Pepsi, della Soda Stream, solo per citarne alcune. Il passo decisivo nella carriera di Kayma, l’assalto alle vette da Hit Parade, è la riprova di come questo compositore a tutto tondo sia anche in grado di gestire una materia “grezza” come la musica pop. Il genere, plastilina nelle sue mani, è una trappola seduttiva che nel sentire comune è sinonimo (erroneamente) di strada facile e sicura. Nulla di più sbagliato. Più è semplice e più è difficile fare la differenza, come ogni musicista potrà confermarvi. Del resto, l’algoritmo del successo sicuro non è ancora stato elaborato. La classica regola non scritta è quella che risponde alla domanda: “ma il successo dell’esordio è meritato, o è una botta di …?” Scegliete se colmare i puntini di sospensione: noi non abbiamo dubbi sul fatto che la vera risposta è racchiusa nel nuovo singolo di Kayma, Bad Blood.